Sangiovese di Gaiole in Chianti e di Romagna a confronto a Capannelle
Sangiovese a confronto alla tavola di Capannelle, a Gaiole in Chianti. Una serata informale ma tecnica quella organizzata dall’azienda con la collaborazione di Wine Tv. L’idea: ragionare liberamente attorno ad un vitigno e alle sue diverse interpretazioni territoriali. Un evento che coincide con le iniziative legate al 50^ anniversario dell’azienda fondata nel 1975.
Attorno al grande tavolo che caratterizza il salone di Capannelle, si sono riuniti, oltre a Manuele Verdelli (direttore commerciale), Simone Monciatti (direttore tecnico, enologo) ed Eleonora Minacci (enologo) padroni di casa, Alessandro Campatelli di Riecine e Maurizio Alongi dell’omonima azienda che si trova nella frazione di Barbischio per quanto riguarda la sponda chiantigiana del Sangiovese e, per quanto riguarda quella romagnola ospite della serata, Francesco Bordini per Villa Papiano di Modigliana, Alessandro Nicolucci per l’omonima azienda di Predappio Alta, Fabio Castellucci per Ronchi di Castelluccio (Modigliana) e Stefano Berti di Calisto (che si trova nella zona Bertinoro). Ospiti del confronto il Master of Wine Gabriele Gorelli, Davide Bonucci di Enoclub Siena, Andrea Gori di Intravino, Cristiano Cini, Simona Bizzarri e Stefano Franzoni di Wine Tv.
“Ha preso forma una piacevole serata – spiega Manuele Verdelli di Capannelle – che ha permesso di passare in rassegna le differenze di terroir di Modigliana e Predappio e poi andare in profondità nell’assaggio di due annate (2022 e 2016), confrontandosi infine sui tanti temi di attualità di questa fase decisamente incerta che il settore sta attraversando”.
Dalle Uga alle sottozone romagnole; dalla quercetina al dialogo con le nuove generazioni di consumatori; dai diversi approcci commerciali in fase di vendita alle scelte che i tecnici sono chiamati a fare in cantina in una fase di grande cambiamento climatico. Tanti gli ingredienti messi sul tavolo con un approccio colloquiale, in cui ciascuno ha potuto dire la sua in libertà, trascorrendo alcune ore insieme in un format rilassato e capace di toccare tanti temi, anche delicati e controversi, del settore. A partire proprio dalla capacità di raccontare il vino, di come lo si fa, anche permettendosi il lusso di usare qualche tecnicismo perché alla base deve esserci la voglia di scoprire, approfondire e capire.
Da citare, in particolare, la wikipediana introduzione dell’agronomo Francesco Bordini a presentazione delle differenze stilistiche di Predappio – definita “una zona fondamentale per capire il vino in Romagna; la Serralunga d’Alba della Romagna ma anche la comfort zone per chi è abituato a bere Toscana” – e Modigliana – tratteggiata come “la Castiglion Faletto della Romagna, da cui si ottengono Sangiovesi per certi aspetti inediti, con tanti aspetti ancora da esplorare”.
Questi i vini in degustazione:
- Villa Papiano, Vigna Beccaccia 2022 – Modigliana (zona est, più fredda, sui 480 m. slm)
- Villa Papiano, Vigna Probi 2022 e 2016 – Modigliana (zona est, più fredda, sui 583 m. slm)
- Fattoria Nicolucci, Vigna del Generale 2022 e 2016 – Predappio Alta (sui 300 m. slm)
- Ronchi di Castelluccio, Ronco dei Ciliegi 2022 – Modigliana (zona ovest)
- Stefano Berti, Calisto 2022 – Bertinoro
- Maurizio Alongi, Vigna Barbischio 2022 e 2016
- Riecine, Chianti Classico Riserva 2022 e 2016
- Capannelle, Chianti Classico Riserva 2022 e 2016





